Brian Eno, insieme al pittore Peter Schmidt, ha creato un mazzo di 100 carte per aiutare a risolvere le crisi creative.”Strategie Oblique” è disponibile in 5 edizioni di cui ben 4 sono disponibili per la consultazione online
via Oblique Strategies | www.masayume.it – Giochi, Grafica, Giappone.
trovato via Pensieri Spettinati
Le reinterpretazioni delle carte da gioco per scopi pratici mi interessano molto. Queste non le conoscevo. Qui il riferimento non è tanto al progetto (al design) ma alla creatività in generale, anche se in effetti il primo riferimento è pur sempre al mondo del progetto, almeno di tipo artistico. Di mio ho in mente le famose Ideo Method Cards, che per certi versi hanno forse una natura più ibrida, un po’ reference sui metodi e un po’ forse fonte di ispirazione su quali direzioni prendere, magari in una ricerca (i metodi del resto sono solo accennati: ricordo che in un workshop a PDC 2006 qualcuno lamentò che era molto difficile usarle con gli studenti). Guarderò meglio e magari mi procurerò le carte di Eno e Schmidt. Se si vuole sono una sorta di “serious game”.
Ps: masayume ha un sacco di cose notevoli tra l’altro su illustrazione giapponese e dintorni.
Sabato 1 agosto — h 16.30 Laboratorio di di inchiesta sociale condotto da Stefano Laffi
Capire perchè il ragazzino seduto di fianco a noi sul tram ascolta Fabri Fibra ci risulta impossibile? Riuscire a fare due chiacchiere con la sciura del mercato è a rischio borsettate sulla faccia? Passare dei contenuti durante un’iniziativa è considerato ormai volgare, meglio un volantino con molte figure e un aperitivo in compagnia? Beh, anche gli altri avranno le loro ragioni
Riappropriamoci della nostra capacità di comunicare con la città e con le varie genti che la popolano, partendo dalla nostra capacità di osservazione, di ascolto e di messa in discussione.
Per comprendere il cambiamento e leggere le connessioni sistemiche. Per interpretare i dati che ci circondano con lenti nuove
via ri-voltalacarta | Luglio Libertario 09 – programma
Il primo di agosto di prammatica si starebbe al mare, o in coda in autostrada, o questo era il rito di massa quando ero ragazzino io ;)
Ma se uno dovesse essere a Milano ci sarebbe questa proposta, parte dell’iniziativa linkata sopra (da Centro Sociale Torchiera): Stefano l’ho conosciuto anni fa via Alberto (infoservi) e sono sicuro che sarà una cosa molto interessante.