Sabato 1 agosto — h 16.30 Laboratorio di di inchiesta sociale condotto da Stefano Laffi
Capire perchè il ragazzino seduto di fianco a noi sul tram ascolta Fabri Fibra ci risulta impossibile? Riuscire a fare due chiacchiere con la sciura del mercato è a rischio borsettate sulla faccia? Passare dei contenuti durante un’iniziativa è considerato ormai volgare, meglio un volantino con molte figure e un aperitivo in compagnia? Beh, anche gli altri avranno le loro ragioni
Riappropriamoci della nostra capacità di comunicare con la città e con le varie genti che la popolano, partendo dalla nostra capacità di osservazione, di ascolto e di messa in discussione.
Per comprendere il cambiamento e leggere le connessioni sistemiche. Per interpretare i dati che ci circondano con lenti nuove
via ri-voltalacarta | Luglio Libertario 09 – programma
Il primo di agosto di prammatica si starebbe al mare, o in coda in autostrada, o questo era il rito di massa quando ero ragazzino io ;)
Ma se uno dovesse essere a Milano ci sarebbe questa proposta, parte dell’iniziativa linkata sopra (da Centro Sociale Torchiera): Stefano l’ho conosciuto anni fa via Alberto (infoservi) e sono sicuro che sarà una cosa molto interessante.
Qualcosa di misterioso, almeno per me ;) fa apparire un po’ di testo sulla versione di Wordpress nella colonna a destra del blog. Spero sparirà con il passaggio alla 2.8, che non ho ancora fatto in attesa della nuova versione di qTranslate, il plug-in che utilizzo per la gestione delle due lingue (italiano/inglese). Se foste interessati lo raccomando molto, provatelo e non dimenticate di mostrare supporto, almeno con il rating! (Per chi conoscesse il tema: a oggi lo sviluppatore di qTranslate sembra sia a buon punto, con una versione di sviluppo funzionante e la promessa di una versione definitiva al rilascio della 2.8.1).
The $300 Million Button di Jared Spool racconta la storia di successo del redesign di un web form — un successo enorme visto che ha fatto fare tutti questi soldi in più al retailer che aveva chiesto al consulenza della società di Spool. Un argomento piuttosto pratico a favore di un buona progettazione delle interfacce e dello user experience design in generale. A quanto pare è qualcosa che può ancora stupire anche nell’avanzatissimo (e grande, vedi le cifre) mercato americano (“Spool! sei il mio uomo!” si potrebbe tradurre così credo il messaggio di incontenibile interessato entusiasmo lasciato in segreteria dal grande capo del cliente). Il post riporta anche qualche dettaglio sulla resistenza alla registrazione prima dell’acquisto da parte di un buon numero di utenti coinvolti nei test. Mi pare interessante: immagino ci siano in giro già un bel po’ di studi su questa “stress o affaticamento da registrazione”; fa parte del problema pià grande della gestione della propria identità online, specie quando si parla di ecommerce. Qui non si parla tanto delle varie identità di Rete, sui social network etc., ma di quel pezzo di informazioni personali collegate tipicamente alla carta di credito o altri metodi di pagamento. Mi stavo chiedendo come sono messe (avanzamento, adozione etc.) le varie iniziative che cercano di affrontare la cosa nel senso più ampio ((open id e simili; ho lì un account ovviamente ma finora non me ne sono fatto granché)
Ho rimesso mano a questo posto, spostando e ripulendo un po’ le cose che avevo scritto solo in inglese il maggio scorso su wordpress.com (dove per ora tengo in piedi la vecchia versione). Installato wordpress (2.7) su un mio servizio, perso un tot dietro a temi e simili, un po’ impazzito per la gestione della versione bilingue. Alla fine ho scelto qTranslate (crediti: la pagina del plugin gestita dall’autore e quella su wordpress). Adesso posso finalmente postare anche in italiano. Non credo però che tradurrò le cose già pubblicate. Per ora mi basta ripartire da qui.
“40 years of “Design Research” è un articolo breve ma molto ricco di informazioni scritto da Nigel Cross (attuale presidente della Design Research Society-DRS, professore alla Open University e autore di numerosi libri e contributi). Composto inizialmente come discorso inaugurale per una conferenza del 2006, è stato poi pubblicato in Design Research Quarterly (la rivista ufficiale di DRS), dove io l’ho scoperto qualche mese fa. Ho pensato che potesse essere molto adatto per il modulo di “Filosofia del Progetto” del corso di Metodologia Progettuale alla Scuola di Media Design e Arti Multimediali della NABA. Ho completato la traduzione poco prima di Natale. Nigel mi ha gentilmente concesso di usarlo e distribuirlo a scopo didattico. Mi ha fatto anche sorridere quando ha replicato ai miei ringraziamenti finali dicendo che l’articolo “sembra tanto più elegante in italiano!” ;)