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	<title>lgalli &#187; culture</title>
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		<title>Life at Google, Tim Bray racconta</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 19:46:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lgalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News & miscellanous]]></category>
		<category><![CDATA[culture]]></category>
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		<description><![CDATA[Una giornata di sapore un po&#8217; orwelliano (o alla Huxley, ha commentato uno), postata da Tim Bray, uno dei padri di XML, da non molto tempo a Google appunto. Il nome di Tim Bray mi è rimasto stampato in testa &#8230; <a href="http://www.lgalli.it/it/italiano-life-at-google-tim-bray-racconta/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tbray.org/ongoing/When/201x/2010/04/12/Google-Vignettes">Una giornata di sapore un po&#8217; orwelliano</a> (o alla Huxley, ha commentato uno), postata da <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tim_Bray">Tim Bray</a>, uno dei padri di XML, da non molto tempo a Google appunto.</p>
<p>Il nome di Tim Bray mi è rimasto stampato in testa dai tempi in cui ho scoperto che cosa stava succedendo con <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Xml">XML </a>e provai a raccontarlo in giro su Virtual; oh, era fine &#8217;97, mica l&#8217;altro ieri. Mi ricordo che andai da <a href="http://it.linkedin.com/pub/stefania-garassini/0/13a/391">Stefania</a> e le dissi credo subito il titolo, &#8220;XML, segnatevi questa sigla&#8221;; così combinai l&#8217;intervista con Tim Bray, via email. Mi ero gasato un sacco per &#8216;sta faccenda, non so nemmeno perché&#8230; Però un po&#8217; ci prendevamo.</p>
<p><a href="http://www.lgalli.it/wp-content/uploads/2010/04/timbray-xml-virtual97.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-679" title="timbray-xml-virtual97" src="http://www.lgalli.it/wp-content/uploads/2010/04/timbray-xml-virtual97-300x215.jpg" alt="" width="300" height="215" /></a></p>
<p>via <a href="http://daringfireball.net/linked/2010/04/13/bray-google">Daring  Fireball</a></p>
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		<title>Design research = chiedere ai clienti cosa vogliono?</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 15:16:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lgalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News & miscellanous]]></category>
		<category><![CDATA[culture]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[innovation]]></category>
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		<description><![CDATA[Ah, la domanda topica che risuona troppe volte nelle sale focus: &#8220;che cosa vorresti?&#8221; Sguardo smarrito dei &#8220;soggetti&#8221; più sinceri, o logorrea improvvisa nei casi peggiori. &#8220;Chiedere ai clienti cosa vogliono&#8221;, specie quando si parla di cose future, non è &#8230; <a href="http://www.lgalli.it/it/you-dont-ask-your-customers-what-they-want/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ah, la domanda topica che risuona troppe volte nelle sale focus: <em>&#8220;che cosa vorresti?&#8221; </em>Sguardo smarrito dei &#8220;soggetti&#8221; più sinceri, o logorrea improvvisa nei casi peggiori. &#8220;Chiedere ai clienti cosa vogliono&#8221;, specie quando si parla di cose future, non è detto che sia un&#8217;idea brillante. Basta il senso comune per capire che è difficile anticipare la forma o il razionale di un nuovo prodotto o servizio, specie se si cerca una grande novità, una rottura (<em>disruptive innovation</em> nel gergo&#8230; wow). Fare <em>&#8220;design research&#8221;</em>, fare ricerca per il progetto, e coinvolgere le persone in questa ricerca, *non* vuol dire questo. Un articolo di un&#8217;accademica appena uscito sul <em>New York Times </em>fa il punto sulla faccenda. L&#8217;ho trovato da Bruce Nussbaum, che lo riprende puntando anche al breve saggio già molto discusso di Donald Norman su innovazione radicale, <em>design research</em> e tecnologia. <a href="http://www.lgalli.it/you-dont-ask-your-customers-what-they-want/">Vedi il post in inglese</a>.</p>
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		<title>&#8220;Capire perchè il ragazzino seduto di fianco a noi sul tram ascolta Fabri Fibra ci risulta impossibile?&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 14:54:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lgalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News & miscellanous]]></category>
		<category><![CDATA[culture]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Research]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 1 agosto &#8212; h 16.30 Laboratorio di di inchiesta sociale condotto da Stefano Laffi Capire perchè il ragazzino seduto di fianco a noi sul tram ascolta Fabri Fibra ci risulta impossibile? Riuscire a fare due chiacchiere con la sciura &#8230; <a href="http://www.lgalli.it/it/capire-perche-il-ragazzino-seduto-di-fianco-a-noi-sul-tram-ascolta-fabri-fibra-ci-risulta-impossibile/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sabato 1 agosto &#8212; h 16.30 Laboratorio di di inchiesta sociale condotto da Stefano Laffi</em></p>
<p><em>Capire perchè il ragazzino seduto di fianco a noi sul tram ascolta Fabri Fibra ci risulta impossibile? Riuscire a fare due chiacchiere con la sciura del mercato è a rischio borsettate sulla faccia? Passare dei contenuti durante un&#8217;iniziativa è considerato ormai volgare, meglio un volantino con molte figure e un aperitivo in compagnia? Beh, anche gli altri avranno le loro ragioni</em></p>
<p><em>Riappropriamoci della nostra capacità di comunicare con la città e con le varie genti che la popolano, partendo dalla nostra capacità di osservazione, di ascolto e di messa in discussione.</em></p>
<p><em>Per comprendere il cambiamento e leggere le connessioni sistemiche. Per interpretare i dati che ci circondano con lenti nuove</em></p>
<p>via <a href="http://ri-voltalacarta.noblogs.org/post/2009/07/16/luglio-libertario-09">ri-voltalacarta | Luglio Libertario 09 &#8211; programma</a></p>
<p>Il primo di agosto di prammatica si starebbe al mare, o in coda in autostrada, o questo era il rito di massa quando ero ragazzino io ;)</p>
<p>Ma se uno dovesse essere a Milano ci sarebbe questa proposta, parte dell&#8217;iniziativa linkata sopra (da <a href="http://torchiera.noblogs.org/" target="_blank">Centro Sociale Torchiera</a>): Stefano l&#8217;ho conosciuto anni fa via Alberto (<a href="http://www.infoservi.it" target="_self">infoservi</a>) e sono sicuro che sarà una cosa molto interessante.</p>
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